Consulenza aziendale per chi apre un'attività, per chi la fa crescere, per chi deve rilanciarla. Ristorazione, hospitality, retail, studi e agenzie.
Un'apertura da impostare, i conti che non tornano, un team che dipende da te: è la sfida che ti porti dietro. Qui prende un nome e una forma.
Cosimo Lippi, consulente d'impresa, Firenze.
Il PDF del metodo e la chiamata per definirla insieme.
Gratis, tutti e due.
Dall'idea al primo cliente pagante, senza gli errori classici, i tempi morti e il «cosa faccio adesso?».
Dal business plan all'allestimento degli spazi, l'apertura ha una direzione e un metodo.
La tecnologia smette di essere un costo e diventa una leva. Sistemi che si parlano, dati che contano, strumenti scelti dopo aver capito come lavori.
AI e marketing digitale su misura, con risultati che si misurano.
Un team che lavora bene anche quando il titolare non c'è.
Dall'assistenza nella selezione alla formazione in azienda, per scegliere le persone con sicurezza e guidarle con autorevolezza.
Qualunque sia il tuo punto di partenza, il lavoro si organizza sempre sulle stesse aree:
Digitalizzazione d'impresaOperationsAllestimentiIntegrazione AI
In tre minuti di video vedi cosa ti stai perdendo:
Esempi concreti di come porto un'attività dal caos a un sistema che funziona.
Il PDF del metodo e la chiamata per definirla insieme.
Gratis, tutti e due.
Sono le trappole di chi regge tutto da solo, e in Italia 8 imprese su 10 sono guidate da una persona o da una famiglia, quasi mai con un manager accanto.2
Se ne riconosci una, è da lì che si comincia.
Non solo una consulenza, una partnership che va oltre il contratto.
Si lavora al tuo fianco mentre le cose si fanno, e quando sono fatte la struttura resta a te. Il lavoro riguarda la coerenza fra i pezzi: quello che prometti, come lavori davvero, quello che il cliente si porta a casa. Un solo referente, che risponde del progetto intero, anche quando sbaglia. E tu la smetti di fare da parafulmine.
Hai già perso più soldi
di quanto pensi,
e non te ne sei nemmeno accorto.
Non è colpa dei clienti né del mercato: il caos sta nei processi, nei costi, nelle tue giornate, e non si vede.
2005
Le aziende realizzano in media solo il 63% del valore che le loro strategie promettono: il 37% si perde per strada.3
Quasi mai per mancanza di visione o di impegno: quello che manca è qualcuno che tenga insieme direzione, metodo e comando.
Harvard Business Review, 2005
2023
Quasi vent'anni dopo, McKinsey trova una perdita simile: il 42% del valore atteso di un grande cambiamento in azienda si perde nell'esecuzione, quando obiettivi e piani sono già decisi.4
In quei vent'anni sono arrivati il cloud, gli smartphone, i gestionali: gli strumenti sono cambiati, la perdita è rimasta. E adesso è arrivata l'AI.
McKinsey, 2023
2026
Dieci anni dopo la consulenza, le piccole e medie imprese seguite in piccoli gruppi da consulenti esterni vendevano e guadagnavano circa il 50% in più di quelle rimaste senza.5
Da dentro i propri processi i difetti dell'esecuzione non si vedono, da fuori sì. Il dato viene da un esperimento della Banca Mondiale su 159 aziende divise per sorteggio. Quel vantaggio non si è perso per strada.
Banca Mondiale, 2026
Per un'impresa che funziona e cresce, con sistemi fatti per durare: quelli che Cosimo ha costruito funzionano ancora dieci anni dopo la sua uscita.
Far rendere la tua azienda quanto ti è costata.
CSML Integrated Solutions
Questo è il lavoro, su tre fronti.
Quello che metto in campo per tenerli insieme è il metodo, qui sotto.
Solido e concreto.
Le idee da sole lasciano il lavoro a metà, per questo si lavora dentro il progetto: si mette ordine, si cerca il vero problema, e sono i numeri a dire se funziona.
Prima delle soluzioni, l'ascolto:
Solo dopo aver capito costruiamo la strategia, insieme.
Ogni scelta operativa bilancia tre variabili che non stanno mai tutte al massimo insieme:
La scelta si fa insieme alla proprietà, non si consegna già decisa: la si guarda con gli occhi di chi sta fuori dai processi, tenendo fermo l'obiettivo.
Capire dove si è disposti a cedere, consapevolmente, è la base di ogni decisione coerente.
Molte aziende fanno tante cose, ma non nella stessa direzione: spreco di energie, confusione, risultati mediocri.
Così fai meno cose, e ognuna spinge nella stessa direzione delle altre.
I tre pilastri non lavorano in parallelo, ma uno dentro l'altro: l'ascolto dice cosa c'è, il Triangolo cosa scegliere, la coerenza dove andare.
Una cucina con spazi stretti e l'operatività al limite. Sembrava un problema di personale, invece erano tre punti di attesa ridondanti nei flussi di preparazione. Riprogettati i flussi, la capacità produttiva è salita dell'80%, senza aumentare il personale e senza costi aggiuntivi.
Vengo da lì: dalla sala e dalle aperture dei locali, a Firenze, e poi da negozi, strutture ricettive, attività da rilanciare. Sul campo ho imparato che un progetto funziona solo quando ogni parte dialoga con le altre, ed è da qui che nasce il metodo. Oggi sono il fondatore di CSML Integrated Solutions.
I risultati migliori li ho portati quando ho potuto gestire tutto, dalle persone ai fornitori.
Se cerchi l'ennesima consulenza piena di slide e senza impatto, non sono la persona giusta. Se invece vuoi qualcuno che entri nell'operatività con te e lavori sui numeri, non sulle slide, per generare valore con quello che c'è, sei nel posto giusto.
1 su 5
delle imprese nate nel 2018 ha chiuso entro un anno, e dopo cinque anni più di una su due non c'era più.6
La lettura
Difficile che fossero tutte idee sbagliate: più spesso è mancato un piano capace di reggere i primi anni, quelli in cui si decide tutto.
Istat, 2025
2,5
chiusure per ogni nuova apertura nella ristorazione, nel 2025: 25.239 contro 10.062.7
La lettura
Di rado si chiude per un motivo solo: una direzione poco chiara, i conti fatti a occhio, un locale che somiglia a quello accanto. E i problemi si sommano.
FIPE-Confcommercio, 2026
16%
del tempo di lavoro di chi guida un ristorante o un bar va alla strategia, il 55% all'operatività di ogni giorno. E sono settimane lunghe: più di 40 ore per oltre otto su dieci, più di 60 per circa la metà.7
La lettura
Le scelte per l'anno che viene si fanno nei ritagli, a fine servizio, più per stanchezza che per lungimiranza.
FIPE-Confcommercio, 2026
88%
delle trasformazioni aziendali non raggiunge l'ambizione di partenza.8
La lettura
Ci si è dati obiettivi che non si potevano raggiungere, o che non si sapeva come realizzare. Il problema nasce prima di cominciare, quando si fissa il traguardo senza aver guardato la strada.
Bain & Company, 2024
€6,4 mld
vale la consulenza manageriale in Italia, cresciuta del 31% in tre anni. Solo il 17% della domanda privata arriva da imprese sotto i 50 milioni di fatturato.9
La lettura
Chi ha più margine per sbagliare si fa aiutare di più, chi ne ha meno di solito prova a cavarsela. Fino a oggi.
Assoconsult, 2025
37,3%
delle PMI italiane ha un livello alto di digitalizzazione, quasi due su tre no. Nel 2023 erano una su cinque.10
La lettura
Il gruppo di testa cresce in fretta, e chi aspetta si ritrova ogni anno più lontano.
Istat, 2025
CSML Integrated Solutions nasce per questo: portare nelle piccole imprese lo sguardo da fuori che le grandi si prendono da sempre, qualcuno che guarda l'insieme, mette in fila le priorità e aiuta l'impresa a crescere. Si parte dalla tua sfida.
Sceglila qui sotto.
Riceverai a breve per email il PDF del metodo applicato a quella sfida, gratis.
Poi la definiamo insieme in una chiamata, senza impegno.
Strategia e nuove aperture
Quando l'azienda regge ma non cresce: i clienti non mancano, i conti quadrano, ma il guadagno non segue la fatica.
L'azienda intera osservata da chi non ne fa parte: è la prima fase del metodo.
Quando aprire diventa una catena di rinvii, intoppi e cambi di programma.
Semplificare dove si può, avere un'alternativa pronta dove non si può, e pesare ogni scelta su una cosa sola: arrivare ad aprire.
Quando l'ambiente dice di te una cosa che non sei, o intralcia il lavoro invece di aiutarlo.
Bello e pratico allo stesso tempo: un ambiente comodo da vivere e da usare, senza perdere carattere e senza ripartire da zero.
Digitalizzazione d'impresa e integrazione AI
Quando ti trovano solo attraverso i social o un portale: funziona, finché chi lo gestisce non cambia le regole.
Un sito, dei contatti e dei dati di proprietà dell'azienda, che portano clienti qualunque cosa decidano le piattaforme.
Quando app e gestionali sono arrivati, ma si continua a fare come prima.
Prima si capisce quali informazioni servono a decidere, sull'azienda, sul mercato e sui clienti, e solo dopo si sceglie con cosa raccoglierle.
Organizzazione, guida e formazione del team
Quando quello che decidi non arriva fino a chi lavora, e ogni cosa deve passare da te.
Si scende un gradino alla volta: dall'idea di azienda che hai in testa all'organizzazione, ai processi, fino alle persone.
Quando il menu chiede alla cucina più di quello che riesce a dare, e i piatti che vendi di più non sono quelli che ti lasciano margine.
Far combaciare tre cose: quello che il locale è, quello che la cucina sa fare davvero, e come si vende, in sala e fuori.
Quando le persone sono capaci ma non danno quello che potrebbero: manca una struttura che le metta in condizione di farlo.
Formare le persone dentro i processi veri dell'azienda: un corso che non li tocca non cambia niente.
Non la trovi qui sopra? Forse è proprio lì il punto.
Quando senti un attrito ma non sai ancora da dove viene, o la risposta che ti sei dato non ti convince.
Andare sotto i sintomi fino alla causa, che quasi sempre sta da un'altra parte.
La tua sfida
Lascia qui i tuoi dati: riceverai a breve per email il PDF del metodo per questa sfida, e poi la definiamo insieme in una chiamata, senza impegno.
Caricamento form in corso…
Ecco le risposte (dirette, senza giri di parole).
Dipende dal progetto, e lo sai prima di cominciare, nero su bianco. Il PDF del metodo e la chiamata per definire insieme la tua sfida non costano niente. Se dopo la chiamata, per preparare il preventivo, serve vedere l'azienda da vicino o approfondire l'analisi, questo passaggio si paga, e se poi accetti il preventivo quella cifra te la scalo. Lavoro a progetti: niente abbonamento mensile, e nessun obbligo di restare oltre il lavoro concordato.
Dipende dal progetto. Una valutazione dei tempi te la do entro due settimane al massimo, spesso prima, e da lì la durata è scritta nel preventivo. Lavoro per obiettivi, non per ore vendute.
È senza impegno. Nell'email col PDF trovi il link per fissare l'appuntamento: scegli tu il momento, e ci vediamo in videochiamata su Google Meet. Ti faccio domande sulla tua sfida finché non l'abbiamo messa a fuoco insieme. La chiamata viene trascritta, così poi ti scrivo io un riassunto, i passi che vedo e, se serve, cosa costa approfondire. Se capisco che non posso esserti utile te lo dico, e quando ci riesco ti indico a chi rivolgerti.
Tutte e due le cose, in momenti diversi. Prima mi tengo fuori dai processi, perché da dentro il vincolo vero sfugge. Poi, quando si tratta di mettere in pratica, ci entro: il lavoro tecnico lo fanno i fornitori e io lo dirigo, il team lo formo io, finché il modo nuovo di lavorare non diventa quello normale.
Quello che si può seguire a distanza lo seguo a distanza: la strategia, il digitale, il controllo dei numeri. Nei momenti che contano vengo di persona: un'apertura, la formazione, la visita in azienda.
Probabilmente sì, o su qualcosa di molto vicino. Oltre ai ristoranti di Firenze, ho seguito aperture da zero di bar, negozi e strutture ricettive, il rilancio di attività in crisi, la digitalizzazione di piccole imprese e perfino, senza muovermi, un progetto di ristorazione italiana in Sud America. Nella chiamata ti racconto i casi più vicini al tuo, senza fare nomi.
CSML Integrated Solutions è pensata per diventare un sistema: oggi è un'azienda di una persona, con reparti che lavorano con l'intelligenza artificiale. È questa struttura leggera che rende la consulenza accessibile anche a una piccola impresa. Quando un progetto chiede competenze che non ho, coinvolgo i partner con cui collaboro, nessuno in esclusiva, e il tuo referente resta uno solo, invece di tre o quattro professionisti da mettere d'accordo.
Sì, e la scelta può cadere anche sulle proposte dei miei partner, con cui non ho esclusive. L'installazione e la parte tecnica toccano al fornitore, io controllo che lo strumento si adatti al tuo modo di lavorare, e non il contrario. Il mio valore non è sapere quali gestionali esistono, ma capire quale strumento è coerente con il tuo modello operativo, il tuo team e i tuoi obiettivi. Uno strumento sbagliato è peggio di non averne nessuno: crea confusione, sprechi e resistenza interna. Quello giusto, integrato correttamente, diventa una leva di guadagno.
Di solito la domanda da farsi è un'altra: perché il cliente non vede ancora il valore di quello che offri? L'ho visto succedere molte volte: quando i clienti non tornano o si lamentano del prezzo, quasi sempre c'è un'incoerenza fra quello che prometti e quello che il cliente vive davvero, ed è lì che lavora il metodo.
Un caso, senza nomi: in un ristorante di fascia alta i margini si stavano erodendo, e il problema dichiarato era la visibilità. Il vincolo vero era il food cost, fuori controllo perché la carta non era coerente con quello che la cucina riusciva a fare. Con il responsabile di cucina abbiamo lavorato sulla carta, non sulla pubblicità, e il food cost è sceso del 40%. Poi abbiamo rimesso in linea il racconto del locale, la cucina e l'esperienza dei clienti, e sono arrivate oltre 900 recensioni in due anni, da clienti reali, senza investire in comunicazione. Così il ristorante ha scalato la classifica di TripAdvisor, fino a un posto che giustificava la fascia alta scelta dalla proprietà.
No. La mia esperienza più lunga viene dalla ristorazione, ma lavoro con ogni attività che abbia un posto, una squadra e dei clienti da servire: hospitality, commercio, studi professionali, agenzie.
Credo che stiamo vivendo un cambio importante nel modo di fare impresa, e con lui cambia il ruolo del consulente. Pensa a quante aziende si affidano a un broker per l'energia o per i telefoni: nessuno lo considera un lusso: è qualcuno che gestisce per te una parte della complessità. Lo stesso vale per tutta l'impresa: o hai le competenze per ogni pezzo, o guidi la tua azienda e ti fai affiancare nelle parti in cui non sei competente.
Anche un'azienda piccola ha più parti di quante ne abbia mai avute, e l'intelligenza artificiale ne aggiunge di continuo. Ognuna ha il suo specialista, e i problemi nascono nei passaggi fra l'una e l'altra: fra il progetto e il lavoro di ogni giorno, fra un fornitore e l'altro, fra uno strumento nuovo e le persone che dovranno usarlo. Il mio vero valore è stare lì in mezzo e gestire questa complessità, e la stessa intelligenza artificiale, dentro la mia azienda, è ciò che mi permette di farlo a tutto campo. Chiudermi in una specializzazione vorrebbe dire smettere di vedere l'impresa intera, e con lei la possibilità di immaginarla diversa.
Quando ne parlo con altri consulenti, diciamo tutti la stessa cosa: crescono le imprese disposte a rimettersi in discussione. Chi cerca la bacchetta magica, perché tutto resti com'è e intanto i conti tornino, di solito se la prende con il mercato.
No. Il compenso è fissato all'inizio, per un progetto definito. Il risultato dipende da me e da te: dal metodo che porto, dalle decisioni che prendi e da come tu e il tuo team le mettete in pratica. Legare il compenso a una percentuale vorrebbe dire far finta che il risultato dipenda solo da me, e non è così.
Nessuno può garantire risultati in consulenza, e chi lo fa mente. Quello che garantisco è il lavoro: un metodo collaudato, l'impegno pieno, la trasparenza su cosa funziona e cosa no, e l'affiancamento operativo per tutta la durata concordata.
Riceverai a breve per email il PDF del metodo per la sfida che hai scelto, con un invito a rifletterci sopra e il link per fissare la chiamata. Dopo la chiamata ti mando la strada che propongo, e da lì decidi tu se percorrerla.
Sì, su Telegram: lo trovi qui sotto, in fondo alle domande. Anche lì partiamo dalla tua sfida, e si arriva alla stessa chiamata per definirla insieme, senza impegno. In quella chiamata non ti vendo niente.
Sì. Uno dei miei primi progetti di consulenza è stato l'apertura di un ristorante di cucina italiana in Sud America. Da Firenze ho definito il prodotto e il menu, e ho scelto le due persone che dovevano portare l'Italia laggiù: uno chef e un responsabile di sala abituati ai ristoranti italiani, alla nostra cucina e al nostro modo di lavorare. Con loro ho stabilito su cosa formare il personale, e la formazione sul posto l'hanno fatta loro. La coerenza fra la promessa e quello che arriva al cliente non cambia con il paese. Molto si può seguire da lontano, ma i progetti grossi, quelli che fanno nascere un'azienda o la rimettono in piedi, chiedono la mia presenza, e per quelli vengo volentieri anche dall'altra parte del mondo: il viaggio entra nel preventivo.
La base è Firenze e lavoro soprattutto in Toscana, ma posso seguirti anche altrove, a distanza o con qualche trasferta.